Impostare correttamente l’alimentazione del Lagotto Romagnolo è uno dei compiti più importanti per chi porta a casa un cucciolo di questa razza.
Non si tratta solo di riempire la ciotola: la dieta influenza direttamente la crescita scheletrica, la qualità del mantello riccio e impermeabile e la prevenzione di alcune patologie tipiche della razza, come la displasia dell’anca.
In questo articolo vedremo come nutrire correttamente il tuo Lagotto in ogni fase della vita, quali errori evitare e come riconoscere un piano alimentare davvero equilibrato.
Le esigenze nutrizionali del Lagotto Romagnolo
Il Lagotto Romagnolo è un cane rustico, di taglia medio-piccola, con un metabolismo generalmente efficiente ma con una struttura ossea che va accompagnata con attenzione durante la crescita. Le sue esigenze principali riguardano:
- un buon apporto proteico di qualità, per sostenere la massa muscolare;
- acidi grassi essenziali (Omega 3 e Omega 6), utili per la pelle e per il caratteristico pelo riccio;
- un corretto rapporto calcio-fosforo nella fase di accrescimento;
- porzioni calibrate per evitare un aumento di peso troppo rapido.
Chi desidera approfondire l’origine e le caratteristiche della razza può leggere la sezione dedicata alla storia del Lagotto Romagnolo, utile per comprendere come questo cane si sia evoluto da cane da acqua a instancabile cane da tartufo, un’attività che richiede energia e resistenza costanti.
Alimentazione del cucciolo di Lagotto Romagnolo (0-12 mesi)
Nei primi dodici mesi di vita il cucciolo di Lagotto Romagnolo attraversa la fase di crescita più delicata. È il momento in cui si costruiscono le basi della sua struttura scheletrica, motivo per cui la dieta va gestita con particolare attenzione.
Dallo svezzamento ai 3 mesi
4 pasti al giorno con un alimento specifico per cuccioli di taglia medio-piccola, ricco di proteine animali di qualità.
Dai 3 ai 6 mesi
Si può passare a 3 pasti giornalieri, mantenendo un alimento formulato per la crescita.
Dai 6 ai 12 mesi
2 pasti al giorno, riducendo gradualmente le quantità caloriche in base alla curva di crescita e all’attività fisica del cucciolo.
Un errore molto comune è sovralimentare il cucciolo pensando di favorirne lo sviluppo: al contrario, una crescita troppo rapida aumenta il rischio di problemi articolari.
Proprio per questo motivo, chi seleziona i riproduttori presta grande attenzione anche a questi aspetti, come raccontiamo nell’approfondimento dedicato alle patologie ereditarie della razza, dove la displasia dell’anca viene messa in relazione anche con i fattori alimentari.
Dieta del Lagotto Romagnolo adulto
Una volta raggiunta la maturità, generalmente intorno ai 12-15 mesi, il Lagotto Romagnolo adulto necessita di un regime alimentare di mantenimento, calibrato su peso, livello di attività e stagione.
Un Lagotto adulto sano dovrebbe mangiare 1 o 2 pasti al giorno, con un alimento completo e bilanciato, evitando integrazioni fai-da-te non concordate con il veterinario. Il peso ideale va monitorato regolarmente: essendo un cane da lavoro nato per la ricerca del tartufo, un eccesso ponderale ne limita agilità, resistenza e capacità olfattiva sul campo.
Per chi si affaccia per la prima volta a questa razza e desidera capire meglio le sue attitudini quotidiane, può essere utile leggere anche la nostra guida sull’addestramento del Lagotto Romagnolo, che spiega come l’attività fisica e mentale incida anche sul corretto fabbisogno energetico.
Alimenti da evitare assolutamente
Alcuni alimenti comuni sulla tavola degli italiani sono tossici o dannosi per il Lagotto Romagnolo, così come per qualunque altro cane:
- cioccolato, in ogni sua forma;
- uva e uvetta;
- cipolla, aglio e porro;
- xilitolo, dolcificante presente in molti prodotti industriali;
- ossa cotte, che possono scheggiarsi e causare lesioni intestinali;
- avanzi conditi con sale, spezie o grassi in eccesso.
In caso di ingestione accidentale di sostanze tossiche è sempre necessario contattare immediatamente il proprio veterinario di fiducia.
Integratori e supplementi: quando servono davvero
Non tutti i Lagotto hanno bisogno di integratori. In genere un alimento completo e di buona qualità copre già il fabbisogno nutrizionale del cane.
Alcuni supplementi, come gli Omega 3, condroprotettori o probiotici, possono essere consigliati dal veterinario in situazioni specifiche: cani con problemi articolari, mantello opaco, oppure fasi di crescita particolarmente delicate nei soggetti predisposti geneticamente alla displasia.
Anche in questo caso, le linee guida nutrizionali internazionali sono un ottimo punto di riferimento per valutare la qualità di un alimento commerciale, come quelle pubblicate dalla WSAVA (World Small Animal Veterinary Association), l’associazione veterinaria mondiale che fornisce criteri scientifici per la scelta di un buon petfood.
Domande frequenti sull’alimentazione del Lagotto Romagnolo
Quanto deve mangiare un cucciolo di Lagotto Romagnolo?
La quantità dipende da età, peso previsto da adulto e tipo di alimento utilizzato. Come indicazione generale si segue la tabella riportata sulla confezione del prodotto specifico per cuccioli, adattandola in base alla crescita reale del cane e ai consigli del veterinario.
Il Lagotto Romagnolo può mangiare la dieta BARF o casalinga?
Sì, ma solo se formulata da un veterinario nutrizionista, per evitare squilibri di calcio, fosforo e altri nutrienti fondamentali soprattutto durante la crescita.
Quante volte al giorno deve mangiare un Lagotto adulto?
Generalmente uno o due pasti al giorno sono sufficienti per un Lagotto Romagnolo adulto in salute e con un buon livello di attività fisica.
Il Lagotto Romagnolo tende a ingrassare facilmente?
Come molte razze di taglia medio-piccola e con buon appetito, il Lagotto può ingrassare se le porzioni non vengono controllate, soprattutto in età adulta con attività fisica ridotta.
Vuoi maggiori consigli sull’alimentazione del tuo futuro cucciolo?
Se stai valutando l’adozione di un cucciolo e vuoi ricevere indicazioni personalizzate sull’alimentazione più adatta, contatta il nostro allevamento : ti seguiremo passo dopo passo dallo svezzamento fino all’età adulta.
Ti consigliamo inoltre di consultare la sezione salute del sito per approfondire le principali malattie del lagotto, scoprire quanto costa un cucciolo selezionato allevato con serietà, o leggere come impostare la toelettatura del lagotto, un altro aspetto strettamente legato al benessere generale del cane.


